LIVERPOOL

Siamo nuovamente in Inghilterra, da dove siamo partiti 20 giorni fa. Non siamo ancora a Londra ma a Liverpool. Quando si nomina questa città si pensa principalmente a due cose: musica e calcio. In effetti sia i Beatles che il LiverpoolFC sono famosi in tutto il mondo. Ma questa Liverpool, a partire dagli anni ’80, ha iniziato un processo di riqualificazione molto importante che ha trasformato il volto e la vocazione della città: da porto marittimo a capitale inglese della cultura e dell’arte contemporanea. Proprio il Royal Albert Dock, la vecchia zona portuale, ha dato il via a questo progetto. Oggi qui sorgono caffè, ostelli, alberghi ma sopratutto tre grandi musei: la Tate Liverpool, il Beatles Museum e Merseyside Maritime Museum.

Il consiglio è infatti proprio quello di iniziare la visita dall’Albert Dock: qui avremo modo di scoprire la storia marittima della città, la storia della sua band più famosa e immergerci nella più importante collezione d’arte contemporanea di tutta l’Inghilterra del nord. Poi possiamo addentrarci in città e ripercorrere i luoghi resi famosi dai “Fab Four” il parco di Strawbeery Fields, Penny Lane, le abitazioni della loro infanzia e, in serata, ovviamente un salto al The Cavern in Matthew street: proprio in quel locale dove tutto è cominciato e dove ancora oggi, ogni sera, si tengono concerti dal vivo ad ingresso libero.

Se poi costeggiamo il lungofiume Mersey arriveremo alle “Tre Grazie”: tre edifici dei primi del ‘900.Il Royal Liver Building, sulla cui facciata compaiono i Liver Birds, gli uccellini simbolo della città. Il Cunard Building, i suoi interni ricordano una nave, costruito per ospitare la compagnia di navigazione Cunard. Il Palazzo del Porto a testimoniare la grandezza marittima inglese. Da vedere sono anche le due cattedrali della città: quella neogotica anglicana, la più grande di tutto il Regno Unito. Nonostante l’aspetto in realtà fu realizzata solo nel 1901 da G. Scott (quello delle cabine telefoniche rosse), e poi la cattedrale cattolica di Cristo Re, decisamente più moderna nel suo aspetto. Non fatevi ingannare ed entrate perchè i giochi di luce delle vetrate meritano attenzione.

Il tour dell’arte contemporanea di Liverpool non può escludere l’angosciante passeggiata a Crosby Beach: oltre 2 km di installazioni dell’artista Antony Gormley. Cento sta

tue di ferro ricoperte di sabbia, immerse nell’acqua, lasciate arrugginire, a ricordare il dramma dei migranti che arrivano sulle coste d’Europa.

Poi se siete amanti del calcio dovete andare in Anfield Road, allo stadio del Liverpool FC. Ora ci attende il rientro a casa, domani saremo di nuovo a Londra!

Fogg di Davide Ligas

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